Mi sono detta.” Ed ora? ….” “ma perchè?”

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Caro don Mattia,
la notizia della tua partenza, quella mattina di Giugno quando me la comunicasti, suscitò in me una sorta di smarrimento,  la perdita di un importante punto di riferimento, nel mio caso particolare, su più livelli: come fratello in Cristo, come curato della nostra Parrocchia, come responsabile dell’oratorio nel quale lavoro e opero come catechista, educatrice, animatrice, come mamma di 4 figli che in te hanno riposto fiducia, da te hanno imparato la preghiera comunitaria, il valore della condivisione, la gioia dello stare assieme, hanno partecipato ai viaggi-pellegrinaggi e hanno avuto così l’occasione di conoscere mete importanti per la cristianità , condividendo momenti forti di preghiera, visite culturali e sacre, riflessioni teologiche e svago.

Mi sono detta.” Ed ora? ….”   “ma perchè?”

Abituata a trovare sempre risposta ai miei interrogativi, sostegno nei miei momenti di difficoltà o scoraggiamento, raggiunta una speciale sintonia con te nel modo di pensare il mio lavoro, una piena fiducia reciproca, essenziale per pianificare il lavoro in un contesto complesso come quello dell’oratorio… tutto ad un tratto le mie sicurezze hanno vacillato…
Ricordo, qualche anno fa, quando condivisi con te il progetto di uno spazio ludico-ricreativo-educativo per i bambini ed i ragazzi della comunità di Castegnato, un sogno che avevo da un pò , ma attendevo i tempi maturi per poterlo realizzare….quando un giorno mi invitasti a visionare un bando regionale, occasione d’oro per mettere in piedi l’attuale servizio del doposcuola. Quando poi un giorno mi telefonasti chiedendomi di considerare la possibilità di rivestire il ruolo di coordinatrice del grest di giugno… io titubante non riuscivo a dirti di sì, preoccupata di non essere in grado di ricoprire un ruolo così importante e impegnativo, ma tu, con poche e semplici parole, dicendomi anche che dietro alla tua richiesta c’era il desiderio di suor Laura, lasciandomi molta libertà e nello stesso tempo piena fiducia, hai permesso che dalla mia bocca uscisse un sì. Ed ora te ne sono grata più che mai perchè tutto ciò che svolgo all’oratorio lo sento parte di me e lo svolgo con gioia, quella gioia che si prova quando si sente che ciò che fai corrisponde a ciò che Dio ha pensato per te, e tu sei stato un ottimo strumento che ha veicolato la volontà di Dio con delicatezza e amore, caratteristiche fondamentali per raggiungere la mia timidezza e la mia insicurezza che spesso ostacolano i miei pensieri e le mie azioni. Sempre mi sono sentita accolta, protetta, libera di agire secondo criteri e valori pedagogico-cristiani che sentivo essere anche i tuoi.
Mi hai insegnato a non soffermarmi troppo sulle imperfezioni, sugli intoppi, sui giudizi negativi….ma a passare oltre, fiducioso che si trova sempre una soluzione, affidandoci e fidandoci pienamente della mano di Dio.
Davvero ti dico grazie con tutto il cuore, un grazie fraterno, e, nel ringraziare te ringrazio Dio per averci dato te, un curato che ha saputo inserirsi nella nostra comunità, dentro un mondo di realtà diverse e complesse e ha saputo dare tutto se stesso in tutto ciò che gli veniva chiesto. Ringrazio Dio per il dono del tuo ministero sacerdotale, hai saputo testimoniare la tua appartenenza a Cristo con la tua vita, le tue parole sempre così puntulali e vere, i tuoi gesti e i tuoi pensieri che nelle celebrazioni eucaristiche e nei momenti di preghiera raggiungevano in modo speciale la mia anima.
Ora Dio ti chiede altro. Consapevole della fatica che ogni cambiamento richiede, confi-do nell’aiuto della Divina Provvidenza perchè tu possa iniziare un nuovo capitolo della tua vita sempre nell’atteggiamento di “servo di Dio” per continuare a donare e a far fruttare tutti i talenti di cui Dio ti ha colmato in piena comunione con Gesù Cristo con l’aiuto dello Spirito Santo.

Buon nuovo cammino

Mary

Gruppo

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